Sembra neve, ma è la grandinata che c'è stata venerdì sera! Ho fatto appena in tempo ad arrivare a casa!! Le strisce sono delle ruote della macchina del macaco che appena è arrivato ha preso la digitale per immortalare l'evento...
...ma sta per tornare... appena riesce a fare a meno di Facebook.
Ma a quanto pare è più facile smettere di fumare.
La perla di saggezza del giorno è:
"Quando ci sei dentro fino agli occhi conviene tenere la bocca chiusa."
(Dal libro "Pensiero Pelosofico" di Jane Seabook, TEA)
Come prima foto non potevo che mettere questa: Luca Argentero, era tra i giurati della gara, con Edelfa Chiara Masciotta miss Italia 2006 e Vic di radio deejay. A presentare Diego e la Pina (di radio deejay).
Ma quant'è bello Luca???? Bellissimo. Mi sono avvicinata per farmi fare la foto con lui, ma poi ho visto che le fighette si alternavano sotto il suo braccio come fosse Prezzemolo di Gardaland e disgustata gli ho fatto una foto con questa che manco so chi sia. Comunque io gli avrei chiesto di togliersi gli occhiali da sole per fare la foto. Mica scema io.
Madonna quant'è bello. Va be va be. Adesso metto anche qualche foto della gara.

La gara è stata divertentissima o come ha detto uno schizzinoso scazzato che avevo di fianco "a ma è solo una carnevalata". Sarà stato uno che non vedeva l'ora di tornare a casa a vedere Milan-Inter, quindi contava niente.
Anche se non aveva tutti i torti, tra costumi e macchine era un gran bel bailamme e alla fine più che di macchine ti veniva da parlare di "carri". Tant'è che la più bella delle macchinine era di un gruppo di Viareggio "I pirati della Versilia", che hanno ricreato perfettamente "Carl Attrezzi" di Cars.





Davvero originali! Ogni "equipaggio" prima della partenza doveva fare una "performance", un balletto e poi via. Dalla gallina gigante che mentre scendeva faceva le uova (il passeggero buttava fuori dal sedere della gallina dei palloncini bianchi), alla 500 di Lupin che perde banconote su cui è impressa la faccia di Lupin. La mucca che perde cacca in discesa (ovviamente con la stessa dinamica delle uova di gallina).
Il ferro da stiro con la voce dello "stiraio" che diceva "DONNE! E' ARRIVATO LO STIRAIO, STIRA TUTTO, ANCHE IL TELO DELLO SDRAIO!"
Ho caricato altre foto nel mio fotoalbum, vi consiglio da andare a vederle perchè sono un vero spasso!
Unica pecca ovviamente la maleducazione delle persone che non manca mai. Avrei dato un premio ai ragazzi del servizio "d'ordine" (chiamiamolo così) che hanno dato fondo a tutta la loro pazienza.
Io non ho mai guardato "Grey's Anatomy", ma, come mi succede spesso con i telefilm, sono stata catturata da una sola puntata in cui era condensato tutto il succo fondamentale delle vicende di questa povera donna di nome Meredith.
Lei è cresciuta senza il padre che ha deciso di non prendersi cura di lei, ma di rifarsi un'altra famiglia e per giunta di avere un'altra figlia. Con conseguente crescita problematica della protagonista che non riesce ad avere fiducia negli altri e nelle relazioni con le altre persone, in particolare (ovviamente) con gli uomini, dei quali pensa che tanto prima o poi scapperanno. Lei per prima non riesce ad amare per paura di veder andar via le persone a cui apre il suo cuore.
Non fosse che non ho fatto medicina, potrebbe essere liberamente tratto dalla vita di Coriuka.
La sua collega Cristina sta per sposarsi, tentenna, è quasi decisa a rinunciare e lei le dice "fallo per me, fammi credere che può ancora funzionare qualcosa, che può ancora esistere l'amore tra due persone, che non esiste solo il buio, ma che c'è una speranza anche piccola che le cose possano andare bene".
La collega si convince, sta per aprire la porta della chiesa, ma lo sposo dall'altra parte la precede, esce dalla navata chiudendosi la porta alle spalle, per dirle che è tutto finito, che lei non deve sposarlo solo perchè lo vuole lui etc... perchè non ho visto le puntate precedenti.
Meredith lascia i due sposi per entrare nella chiesa e comunicare agli invitati che è tutto finito. Un "è tutto finito" indirizzato anche al suo "uomo" che in veste di testimone è li accanto a lei. Un uomo al quale Meredith non vuole aprirsi per paura di essere abbandonata ancora. Proprio lui che è tanto carino e stra-pazzo di lei.
Mi è tornata in mente questa puntata, proprio sabato mattina, mentre eravamo ad un matrimonio. Nella testa sentivo le battute degli attori anzichè le parole del prete. Ho resistito forse un quarto d'ora e poi sono uscita. Non ho mai provato così tanto fastidio. Ho aspettato un'ora fuori dalla chiesa e respiravo come se fossi stata in apnea quei 15 minuti.
Il mio malessere era dovuto a fatti relativi alla sera precedente, ma anche a ricordi passati che tornano a volte a girare il dito nella piaga.
E' cominciato tutto venerdì sera. Ci dirigiamo verso Torino per andare al compleanno di un amico del macaco. Squilla il cellulare del macaco, è un suo amico che è stato lasciato dopo più di dieci anni dalla sua compagna, per un altro. Niente di trascendentale non fosse che hanno un figlio di 4 anni da sballottarsi come un pacco. Inizialmente lei se n'era andata dicendo che non poteva essere una buona madre. Poi pirla com'è, nonostante abbiano già inventato la pillola anticoncezionale, è rimasta incinta dell'altro. Non sto a raccontare il resto perchè non è di quello che voglio parlare, ma di questo: lei, nonostante viva con il nuovo tizio, la loro bambina (già nata) e con il bambino di quattro anni, ha chiesto gli alimenti all'ex-compagno e lui per legge gli e li deve dare.
Non commento ulteriormente, si commenta da solo. Quanta amarezza.
Il macaco finisce la telefonata, siamo ormai al punto in cui avevamo stabilito di incontrarci con gli altri invitati al compleanno. Ad un certo punto sentiamo in lontananza gli urli del festeggiato e della fidanzata che litigano in una via parallela alla nostra. Si zittiscono appena si avvicinano a noi, "E allora? Vi abbiamo sentito urlare fino a qui!" Gli diciamo scherzando. E ricominciano a litigare come due pazzi furiosi. Lui si incammina a piedi con il macaco verso il ristorante, lei viene con me e gli altri in macchina.
La vita continua a mettere a dura prova il loro rapporto, e comincio a pensare che non sia un caso.
E' quando sei nella merda più pura che capisci se la persona che hai di fianco è quella giusta. Ma ancora prima se quello che senti dentro è limpido, o è soltanto quotidianità trascinata o l'illusione che essendo uniti dalle stesse avversità non si possa essere che destinati a rimanere insieme. A volte il problema non è il "non parlare" o "il non ascoltarsi"... ma il fatto che non si riesca più a parlare la stessa lingua. Non è detto che la crescita di due individui sia sempre equilibrata e soprattutto parallela, se uno rimane indietro e l'altro non ha voglia di aspettarlo o dargli una mano, allora forse è meglio chiedersi se dentro l'amore non stia ristagnando.
Avrebbero intenzione di sposarsi.
La mattina dopo (il sabato) alle 11, matrimonio. Alle 11.15 la mia fuga alla Julia Roberts in "Se scappi ti sposo".
Un'ora fuori dalla chiesa. Poi un bel viaggetto per raggiungere il ristorante. Alle 14 buffet. Alle 16.30 finiamo gli antipasti, alle 17 carne alla griglia, alle 18 i dolci, 18.30-19 il caffè. Alle 20.30 sono tutti ubriachi e ce ne andiamo. In macchina il tenero macaco mi dice: lo so che non vuoi sposarti... ma se succedesse... saresti una sposa bellissima...".
Finalmente a casa, sotto la doccia. Penso a Meredith. Al papà cornuto e mazziato. Alla coppia inferocita. Al matrimonio insostenibile. Ai miei genitori. A me che non ho nessuna intenzione di sposarmi e che quel pomeriggio avrei volentieri ricominciato a fumare.
Mi arriva un sms, avevo scritto alle mie girls che ero tornata dal matrimonio. Una di loro mi risponde "ma sai chi si sposa? XX!! e sai con chi? Con YY!!" Mi ha appena scritto che la ragazza più bella, più dolce ed elegante che io conosca si sposerà con un volgarissimo faccia di culo avvinazzato che pensavo morisse in solitudine di cirrosi.
Sono andata a dormire svuotata e con la testa a saturno talmente mi faceva male.
Mi sveglio stamattina e mi è arrivato il ciclo.
Bastava dirlo, andavo a dormire venerdì sera alle nove e mi alzavo lunedì per andare in ufficio.

La notizia e l'immagine le ho carpite qui:
http://www.haisentito.it/articolo/cinders-le-immagini-del-maiale-con-gli-stivali/10456/
Era uscito anche un articolo sul Venerdì di Repubblica che un mio collega mi ha fotocopiato e che io ho appiccicato vicino alla mia scrivania in ufficio.
Ma quant'è tenera?
Sembra una di quelle favole che mi leggevano da piccola.
C'era una volta una maialina che aveva la fobia del fango... I suoi padroni non sapevano proprio come fare, finchè non venne loro la bella idea di farle fare su misura quattro stivalini.
E quando se li mise, anche lei iniziò a sguazzare nel fango insieme ai suoi fratellini.
http://www.youtube.com/watch?v=pjuoIeXFivw&feature=related
Ti viene proprio da ballare, ma con quanta amarezza.
Bravo Caparezza.
Mi piaci sempre di più.

Queste foto tenerissime le ho prese da uno dei miei blog preferiti:
http://gucciandprada.blogspot.com
In realtà avrei voluto metterci una bella fotina di Zoe mentre dorme, ma non sono ancora riuscita a catturare il momento, ma soprattutto, ogni volta che lei dorme, dimentico tutto, compreso di farle una foto.
Ieri sera ero molto inquieta. L'ultimo giorno di ferie, oggi il ritorno in ufficio, la tangenziale, i racconti delle vacanze... niente di trascendentale, in fondo ora li sto bene. E poi immaginavo che sarebbe stata una "settimana cuscinetto", poca gente, poco lavoro e poca voglia di fare quel poco che c'è.
Ma ieri sera ero inquieta, triste, sconfortata. A volte mi capitano momenti così inspiegabilmente bui. Un pò di depressione.
Prima di andare a dormire, sono passata dalla Zoe a controllare che fosse tutto a posto, l'acqua, i semini, la casetta... E lei era li, con il musino che sbucava dalla porta e il sedere che si intravedeva dalla finestra.

Quando dorme gli occhi le diventano due fessure, si intravedono appena sotto le guanciotte. I baffoni si alzano e si abbassano. Il suo respiro è velocissimo come sempre, ma è giusto così, respirasse più piano bisogna cominciare a preoccuparsi. Ed è lì. Piccola. Pelosa. E niente sembra avere più importanza. Se ti fermi a guardare un criceto che dorme, tutto si ferma con te. In fondo è un piccolo universo pieno di peli.
Come lasciarsi cullare dai movimenti dei pesci in un silenzioso acquario.
Qualcosa che ti rompe le lancette di un orologio interno che si fa spesso impertinente. Come accarezzare un gatto e sentire che le sue fusa ti appagano e che lui per quanto fatto a modo suo, ti sembra essere felice di te.
Sono andata a letto con il mio malessere, non riuscivo a dormire.
Il macaco mi dice: "Pensa a qualcosa che ti fa stare bene".
Non c'era niente. Nient'altro che la Zoe che dorme.
Tanto buio nel mio cuore, smorzato da una pallina di peli.
I pescetti sergente! Curiosoni...
il pesce chirurgo!
La cammellata in riva al mare!

Un micio che non ama i paparazzi...

un "tipico" locale del posto!

Barbie egiziane
Che dire.
Mentre eravamo sul volo di ritorno il macaco mi chiede:
che bilancio faresti di questa vacanza?
gli rispondo: non chiamiamola vacanza... diciamo che è stata "un'esperienza".
Eravamo andati in agenzia con l'intento di trovare un posto in Sardegna o in Sicilia, ma a quanto pare eravamo gli unici in tutto il pianeta a non sapere che fare vacanze in Italia costa ben più che andare all'estero.
Gli ultimi last minut erano per la Grecia o per Sharm, e io cosa dico al macaco? Dai proviamo ad andare a Sharm così per curiosità, la Grecia è bella, ma ci siamo stati di recente, proviamo qualcosa di nuovo.
Perchè il macaco non mi ha dato una botta in testa? Cos'è la maledizione di Adamo ed Eva? Dai assaggia sto last minut, chessaràmmai????
Siamo stati una settimana, il caldo anche se forte era quasi più tollerabile del nostro. L'unica cosa che sapevamo di Sharm era quello che ci dicevano gli amici che ci erano già stati e cioè: "A bella, bella...".
L'opinione che mi sono fatta è questa: se vai a Gardaland ti diverti di più e rischi di stare meglio, spendendo meno. (E considerate che io detesto le giostre, fate voi).
Sharm el sheik fondamentalmente non esiste, è stata inventata di sana pianta se ho capito bene tipo quindici anni fa o un pò di più. Apposta per il turismo. Cosa c'è a Sharm? Nulla. Deserto, alberghi, una Rimini in continua costruzione. Per vedere le piramidi o qualunque cosa di interessante devi farti un viaggetto in aereo o in pullman. L'escursione, almeno per noi, sarebbe costata circa 85 euri con il bus, in aereo molto di più.
La zona è abitata esclusivamente da uomini egiziani che lavorano costantemente per mandare soldi a casa, per questo motivo, giustamente, ti acchiappano per strada per portarti a comprare nei loro negozi, o meglio a contrattare, perchè sapendo che tu hai sicuramente più soldi di loro, ti fanno trattare per mezz'ora davanti al carcadè, per capire quanto ti può chiedere per un cazzo di dromedario di pezza. Sei sfinito dal caldo e in molti casi dalla diarrea e ti rendi conto che non vale la pena patire così per un inutile souvenir. E ti chiedi perché dopo undici mesi e tre settimane di lavoro, anzichè riposarti, sei li con il cagotto in canna a comprare un ricordino per mezz'ora, perchè non espongono prezzi, perchè devono pelarti, perchè sei ricco, almeno li.
E questa è vacanza?
Ma il risvolto più triste è un altro. La natura. Che non è più incontaminata e non gli e ne può fregare di meno a nessuno.
Per mettersi a posto con la legge e la coscienza, ci sono lapidi scritte in arabo e in inglese in cui ti avvisano che se ti presenti in aereoporto con un pezzo di corallo, paghi una multa salata, lasci li il corallo e ti mettono un timbro sul passaporto in cui c'è scritto che sei un elemento non gradito nei paesi in cui è presente la barriere corallina. Una gran cazzata. Perchè non devi solo fermare le persone quando hanno il corallo all'aereoporto, devi proteggere sto benedetto corallo li dov'è, accidenti! Se ne sbattono completamente, stanno sfruttando quel mare meraviglioso per farci venire tedeschi e russi che camminano sui coralli con i sandali di plastica (questi ultimi visti dal macaco durante lo snorkeling). Corallo che ci mette anni e anni a crescere di un centimetro. Per non parlare delle famiglie di egiziani che entrano in acqua con le bottiglie di birra e quando l'hanno finita lasciano la bottiglia a galleggiare li, in mezzo ai pesci pagliaccio, ai pesci pappagallo dai colori meravigliosi... manca completamente una educazione ambientale. o meglio, l'educazione.
E' un'ottimo posto per chi ama fare immersioni, è una cosa risaputa. Ma se il prezzo lo pagano i coralli, i pesci che si ammalano perchè i turisti li ingozzano di pane arabo solo perchè è tanto bello vederseli tutti intorno nell'acqua, allora sono ben contenta di sapere a mala pena nuotare e di non poterli disturbare. Tutto davvero molto triste.
Anzi no, c'è una cosa ancora più triste.
Tutti ormai conoscono Marsa Alam, chi ci è stato ti dice che è stupenda, un mare meraviglioso, ma che non c'è nulla fuorchè un villagggio vacanze. Oltre: il deserto.
Durante un escursione una guida del posto ci ha detto di tornare tra 5 o 6 anni a Marsa Alam perchè sarà diventata come Sharm e potremo divertirci tutti quanti anche li. Almeno finchè il mare non sarà diventato come il deserto, aggiungerei io, perchè i pesci non ci saranno più, i coralli saranno dei moncherini e non ci sarà più motivo di andarci.
Su otto giorni ne ho passati 5 con la diarrea, anche di notte, di cui una passata a dormire sul vater con l'asciugamano sul lavabo come cuscino. Nonostante fossimo stati attenti a non bere non mangiare non toccare tutto quello che era a rischio. Oltre al fatto che sono svenuta in spiaggia. che l'aria condizionata nell'albergo (come ovunque) era talmente alta da ucciderti.
Ho aggiunto questo particolare della mia "vacanza" solo all'ultimo perchè capiste che non mi è piaciuto andare la a prescindere dal cagotto (in fondo sono stata più fortunata di altri, perchè non mi è venuta la febbre alta e ho potuto fare due o tre gite, anche se ho vomitato l'anima da una barca, andata e ritorno).
Per me Sharm fin da ragazzina è stato come le Seychelles, un posto irraggiungibile, dove ci vanno i ricconi, dove non avrei mai potuto andarci, una delle tante meraviglie del mondo che vedi nei cataloghi o alla tele, ma che non ti puoi permettere.
E' un peccato, quando finalmente sei li, scoprire il niente, sentirsi dire dagli stessi egiziani: "Sharm è Sharm, l'Egitto è un'altra cosa. L'Egitto è fatica, non è vacanza, Sharm è vacanza".
Ma allora perchè non Rimini? Forse perchè a Rimini non c'è l'Hard Rock Cafè? Lo ammetto, ho combattuto contro il cagotto pur di accaparrarmi le magliette dell'Hard Rock cafè di Sharm. Sarà che non sono mai riuscita ad entrare in un Hard Rock, in fondo sono ancora una fashion-victim, con la diarrea che avevo almeno una maglietta me la meritavo no?.
Oltre al cagotto, sono tornata con lividi di un bel blu sul sedere e lungo la colonna vertebrale, a causa della "sella" dei dromedari su cui abbiamo fatto la "cammellata". Anche li siamo stati fortunati, abbiamo lasciato solo due euro di mancia al bambino beduino che ci guidava il dromedario. Al Cairo uno della nostra compagnia che ci è andato senza le nostre guide ha pagato un euro per salire e 30 per scendere. Fico.
Il thè alla menta e il carcadè sono buonissimi, in particolar modo il the, anche se dicono che fa passare il mal di pancia, ma se non ce l'hai te lo fa venire. E be.
dulcis in fundo, quando ti si avvicina un egiziano ti chiede "italiano?"
tu "si" e lui "ITALIA UNO!". O_O E se tu rimani impassibile ti dice "CANALE CINQUE?"
Ancora una chicca: all'aereoporto dopo aver fatto ben tre code, una per farti fare il visto, una per fartelo timbrare, una per farti passare nel metal detector (questo anche all'andata), leggiamo sul display che il volo per Milano Malpensa è cancellato. Dovevamo partire alle 22.00, siamo riusciti a partire all'una. Nel frattempo Maria Teresa Ruta ci saltellava davanti al naso tutta giuliva perchè molto probabilmente l'hanno imbarcata su un qualche jet privato alla facciazza nostra.